4/02 - Comunicato Ordine dei medici Verona: sostegno e solidarietà ai MMG

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4/02 - Comunicato Ordine dei medici Verona: sostegno e solidarietà ai MMG
Riportiamo il comunicato diffuso dall'Ordine dei Medici di Verona, che rivolgendoci la loro solidarietà per le minacce ricevute nelle scorse settimane da pazienti No Vax segnalano la situazione di grave criticità della medicina territoriale all'attenzione della cittadinanza, esortano le istituzioni competenti
ad adoperarsi per attuare le modifiche che il sistema richiede affinché questa situazione cessi al più presto.



4 febbraio 2022 - Carichi di lavoro insostenibili, pressioni e minacce no-vax: sostegno e solidarietà dell'Ordine ai medici di medicina generale, in prima linea nell'emergenza Covid

Dall'entrata in vigore, il 15 ottobre scorso, dell'obbligo del Green pass per i lavoratori pubblici e privati, si assiste a una escalation di richieste ai medici di medicina generale di certificazioni per l'esonero vaccinale.
Queste richieste arrivano spesso in forma scritta e contengono velate minacce da parte dei diretti interessati, o sono inviate da studi legali compiacenti tramite raccomandata. In più di un'occasione il tono intimidatorio e ricattatorio di queste missive ha indotto i medici di famiglia a rescindere il rapporto con i propri assistiti per il venir meno della relazione di fiducia che è alla base della presa in carico del paziente.

«Da parte dell'Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona, rivolgiamo la massima solidarietà ai colleghi. L'appello è a mantenere la calma: le minacce non hanno alcuna base, per cui i professionisti possono attenersi alle normative vigenti, rilasciando i certificati solo se ricorrono le indicazioni ministeriali». È quanto dichiara il presidente, Carlo Rugiu, in riferimento al crescente numero di segnalazioni e richieste di supporto che l'Ordine sta ricevendo da parte dei medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta ai quali viene richiesto un numero sempre crescente di certificati di vario tipo, specialmente a seguito delle quarantene scolastiche.

Le richieste dei pazienti sconfinano in tratti aggressivi. Vengono presentate consulenze prive di riscontro scientifico alle quali il medico di famiglia dovrebbe adeguarsi, emettendo il certificato di esenzione. Talvolta sono accompagnate dalla lettera di un legale, nella quale si diffida il medico al rilascio delle certificazione, pena la richiesta di danni nei suoi confronti. «Si tratta di situazioni dal marcato carattere di pressione indebita, tese alla violazione dell'autonomia professionale del medico», afferma Rugiu. «Invitiamo i colleghi a comunicarcele con urgenza, in modo che l'Ordine possa assumere le iniziative idonee, eventualmente anche segnalando queste pressioni indebite all'Ordine degli Avvocati e alla Procura della Repubblica».

L'Ordine esprime sostegno nei confronti dei medici di medicina generale i quali, al pari dei colleghi ospedalieri, dall'inizio dell'emergenza e in particolare durante la recente quarta ondata sono impegnati quotidianamente nell'assistenza e cura dei malati, nonché nella gestione dei contatti. «L'attività di tracciamento è ricaduta sulle spalle dei medici di famiglia, da un lato creando un super lavoro burocratico e dall'altro sottraendo energie e tempo prezioso alla cura dei pazienti. Come Ordine professionale», sottolinea il presidente, «segnaliamo la situazione di grave criticità della medicina territoriale all'attenzione della cittadinanza, augurandoci che la Regione e gli organi competenti si adoperino per attuare le modifiche che il sistema richiede affinché questa situazione cessi al più presto. Di fronte a situazioni pandemiche che potrebbero ripresentarsi in futuro, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta non devono essere coloro sui quali vengono scaricate le incombenze amministrative, che invece devono essere oggetto dell'attività di altri settori della medicina pubblica».
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